Pubblicato da: mattiacivico | 6 novembre 2009

Approvata la mozione per sostenere i servizi e i progetti di contrasto alla solitudine degli anziani

Nella scorsa tornata consiliare ho proposto un emendamento alla mozione di Leonardi (Pdl) che intendeva offrire un supporto psicologico agli anziani, come misura di contrasto alla solitudine.

Sono convinto che vada sostenuta l’azione di chi con impegno quotidianamente opera in questo ambito, dotando anche le diverse realtà di risorse professionali adatte a rispondre in maniera efficace ai problemi della popolazione anziana.

Ho visto, avenduci lavorato qualche anno, l’efficacia delle progettualità quando sono promosse da realtà fortemente inserite nella rete dei servizi, e che hanno quindi la disponibilità a lavorare in rete, collaborando e stringendo patti tra realtà diverse. è il caso dei centri servizi Anziani, delle Caritas parrocchiali, delle associaioni di volontareiato, dei circoli pensioonati ed anziani. Rafforzare i legamo fra queste realtà credo voglia dire “stringere le maglie” di quella rete di supporto che accompagna tutti, giovani ed anziani, in una comunità più attenta, più accogliente e più viva.

Questo dunque il dispositivo proposto ed approvato all’uinanimità dal consiglio provinciale:

Il Consiglio Provinciale impegna la Giunta Provinciale

  1. a potenziare interventi finalizzati a garantire sul territorio l’apporto di esperti che si occupino anche dell’aspetto psico-relazionale in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dell’anziano e a prevenire situazioni di disagio sociale.
  2. a potenziare la rete dei Centri Servizi Anziani e a sostenere le attività di raccordo fra anziani e territorio riconoscendo e valorizzando le iniziative a carattere associativo e  di contrasto alla solitudine promosse da soggetti privati (quali circoli e realtà di volontariato o promozione sociale o di formazione degli adulti) in accordo con gli enti Gestori.
  3. ad organizzare gli interventi di cui al punto precedente, secondo criteri  che tengano conto dell’esigenza di assicurare, da un lato, il coinvolgimento degli anziani in attività di tipo ludico/ricreativo o, comunque, rivolte ad accrescere la sfera cognitiva e materiale dei rispettivi interessi, e, dall’altro, di offrire un efficace supporto volto ad evitare e prevenire l’isolamento e la solitudine non solo dell’anziano ma anche della sua famiglia, assicurando una prima e celere analisi dei bisogni, nonché la tempestiva coordinata integrazione dei servizi sociali con quelli di tipo sanitario, anche attraverso il collegamento in rete dei vari servizi assistenziali esistenti sul territorio;
  4. a potenziare la campagna informativa in ordine all’offerta complessiva dei servizi del sistema integrato delle politiche sociali esistenti sul territorio e alle relative modalità di erogazione.
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