Pubblicato da: mattiacivico | 11 marzo 2010

Disegno di legge per favorire la diffusione del metano in Trentino

Nella realtà trentina gli utilizzatori automezzi alimentati a metano fanno un’estrema fatica nell’approvigionamento di tale propellente perché sul nostro territorio provinciale esistono solo tre distributori che  in alcuni casi adottano orari di apertura insufficienti, con chiusura nel sabato e nei giorni festivi.

Non essendo possibile attualmente fare rifornimento senza la presenza di un operatore si innesca un meccanismo perverso per cui il metano non conviene… a chi lo vende. Costa molto meno, ha ricarichi più limitati dei combustibili più diffusi ed i tempi di erogazione sono più elevati. Il costo orario dell’addetto presente all’impianto di gestione però giustamente è sempre lo stesso. Risultato: gli impianti non investiono in questo settore e quindi i “metanisti” hanno una copertura del servizio insufficiente.

In Trentino pur in presenza degli incentivi sia statali, sia provinciali, tarda a decollare la diffusione di tale propellente proprio per la difficoltà di rifornirsi fuori dagli orari canonici e in assenza di un operatore.

Nella limitrofa Provincia di Bolzano una apposita legge prevede la possibilità del rifornimento self service, purché autorizzato dal gestore dell’impianto.

Oggi ho depositato presso il Consiglio provinciale di Trento un disegno di legge denominato “Rifornimento self-service di metano per autotrazione” per favorire il consumo di tale combustibile fossile che ha numerose potenzialità ambientali ed economiche.
Sotto il profilo ambientale il metano risulta avere valori di emissione più bassi, grazie al modesto contenuto di carbonio e alla stabilità della molecola.
A livello economico, il metano risulta avere un costo molto più basso rispetto ad altri su scala mondiale, molto ampia.

Con il disegno di legge, sottoscritto anche dai colleghi di gruppo, si   individuano strumenti e modalità per permettere il rifornimento self service, per rendere il servizio accessibile 24 ore su 24 ore e per favorire una più capillare presenza di punti erogazione su tutto il territorio provinciale.

Metano self service


Responses

  1. Perchè non porre il vincolo di realizzare una pompa di metano per i nuovi distributori o i distributori che volessero fare una ristrutturazione?

  2. Ecco un parere da metanista: BRAVO!!
    Il metano va incoraggiato, ma non è con contributi alla domanda che si raggiunge lo scopo: il metano costa già molto meno della benzina ed il consumator enon ha bisogno di aiuti per capirlo, il problema è la rarità delle pompe; il problema degli orari è vero ma fino ad un certo punto: in tutt al provincia di PR (12 distributori in tot) solo uno è apero 24/24, ed è sufficiente; quando di pompe ce ne sono molte, sapendo gli orari uno si adatta senza grossi problemi; se uno deve fare 50 km per rifornirsi, invece, rinuncia all’auto a metano. L’idea migliore, secondo me, è offrire contributi ai benzinai per estendere la propria offerya con una colonnina di metano, come avviene per lo più in Germania, allacciandosi ai metanodotti (spesso presenti nelle vicinanze) o facendosi rifornire con le autobotti.


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