Pubblicato da: mattiacivico | 7 novembre 2010

La politica non ha bisogno di sfasciacarrozze, ma di artigiani del dialogo

Non sono andato a Firenze. Non sono tra i rottamatori di Renzi. Credo nel bisogno di ricambio e rinnovamento, ma non condivido minimamente la violenza delle parole e il vuoto di idee che emerge dal popolo dei rottamatori.

Elaborare idee ha bisogno di metodo e di ascolto e non puo’ ridursi ad un “flusso di pensiero” scoordinato e insensato. Ci candidiamo o no a governare questo malmesso Paese? E allora dobbiano pretendere maggiore serieta’ innanzitutto a noi stessi. E rifiutare ogni forma di populismo.

Non abbiamo bisogno di sfasciacarrozze, ma di artigiani del dialogo.

Abbiamo bisogno di unita’ e di idee, perche’ dobbiamo insieme assumerci la responsabilita’ di dare al Paese una via di uscita da questo vicolo buio e perverso in cui Berlusconi ci ha condotto.

Non abbiamo certo  bisogno di un partito diviso, ma -mentre chiediamo al Paese di avere fiducia in noi e di risollevarsi- dobbiamo abbassare il livello di conflittualita’ e dare prova di serieta’ e responsabilita’.

Il gioco allo sfascio è troppo facile.

Ci sono almeno due grandi errori di fondo che i “rottamatori” compiono.

Il primo è quello di pensare che la politica sia uno spazio di conquista, per cui bisogna far fuori qualcuno per guadagnarsi la ribalta. La politica è uno strumento innanzitutto. Che deve essere usato unicamente per fare proposte al servizio della propria comunita’. E le proposte non possono ridursi all’elenco delle cose che nn vanno e che andrebbero cambiate. Perche’ la politica non puo’ neppure essere un luogo di autoanalisi e di psicoterapia di gruppo.

Il secondo errore evidente è che se c’è qualcuno di cui il Paese deve poter fare a meno quanto prima, questo qualcuno è Berlusconi. E non solo per le tristi e volgari vicende di cui è costantemente protagonista, ma perche’ sta mandando il Paese al massacro.

Alcuni esempi concreti? Sono contenuti nella finanziaria: fondo per le politiche familiari ridotto di più di un terzo (da 346 milioni nel 2008 a 52 milioni per il 2011), azzeramento (zero euro!!!) dei fondi per la non autosufficienza, per i servizi all’infanzia e per l’inclusione degli immigrati, meno di un quarto per il fondo per le politiche sociali ( da 929 milioni nel 2008 a 75 milioni per il 2011).

E’ evidente lo smantellamento totale del Welfare: dietro lo slogan “meno stato più societa’”  che il Ministro Sacconi ripete ossessivamente, in realta’ c’è l’abbandono del campo da parte dello Stato. E ai Comuni spettera’ il compito ingrato e impossibile di inventare risposte di fronte ai bisogni concreti.

Davvero a Renzi e ai rottamatori pare questo il momento di porre il tema della leadership del PD? Non avvertono costoro il clima pesante e desolante in cui ci stiamo muovendo? Non lo vedono il baratro che sta davanti a noi?

I “rottamatori” mi ricordano l’equipaggio descritto nella canzone Panama di Fossati: “chissà le facce sapessero di agitarsi su una polveriera…….”.

Prima il Paese si libera di questo centrodestra sfascista e prima possiamo ricostruire la rete dei rapporti e dei servizi. Ma per questo serve unita’.

Bersani in un recente dibattito parlamentare chiedeva con efficacia a Berlusconi: “Facci il riassunto.”

Questa domanda severa dobbiamo rivolgerla anche a noi stessi, ai nostri parlamentari, ai consiglieri provinciali: non diteci chi volete rottamare, ma fateci, facciamo tutti insieme, il riassunto del nostro impegno, della nostra capacita’ di proposta.

Nella logica dei rottamatori nessuno dei nostri parlamentari trentini andrebbe messo in discussione, perche’ tutti al di sotto del limite dei mandati. E questo ci basta?

Io credo che la commissione elettorale quando dovra’ definire le candidature, debba  applicare la linea Bersani: fare il riassunto, ovvero valutare l’efficacia dell’azione dei nostri rappresentanti.

Tutti i rappresentanti nelle istituzioni dovrebbero avere il dovere di rendere conto con trasparenza circa il proprio impegno.

Perche’ fare politica non è un diritto che si acquisisce. Neppure dopo il primo mandato.

Cerco di applicare questa modalita’ innanzitutto a me stesso: nel mio piccolo la pubblicazione della rivista “Demo” vuole proprio essere uno strumento di sintesi delle mie proposte, delle mie idee e dell’impegno che sto condividendo con il Pd.

I rottamatori di Firenze, che avanzano pretesa di spazio politico in base al puro dato anagrafico, quando ci faranno il loro riassunto?

Annunci

Responses

  1. Mattia, le tue considerazioni sono giuste, ma è comunque comprensibile il disappunto di giovani del PD che vedono ancora il partito unicamente divisibile tra dalemiani e veltroniani: e sono proprio i vecchi in realtà a mantenere questa mentalità del “spero che il partito sotto la tua guida vada male così andiamo regolamento di conti”.

  2. Caro Carlo, a me sembra però a volte che anche certi giovani sono un po’ Franceschiniani o Veltoniani… non sempre per il solo fatto di essere giovani si incarna veramente il rinnovamento. Qui oltre al dato anagrafico servono persone che si impegnano senza riserve e che “ci mettono faccia ed ore di lavoro, di ascolto e di capacità politica”…. stare alla finestra e poi lanciare la questione generazionale mi sembra tutto sommato un po’ facile e non utile per il Paese… per i singoli forse sì, ma non per la collettività.

  3. sulla necessità di impegnarsi a prescindere dall’età sono d’accordo con te, ma certo, quando guardo ad esempio cosa avviene in Gran Bretagna, mi sembra innegabile che vi sia un problema di ricambio generazionale….


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: