Pubblicato da: mattiacivico | 23 aprile 2011

Dopo Dellai ancora Dellai? Anche no….

Siamo alle solite: il copione prevede che, per ottenere gli onori della cronaca, segnalare fedeltà e stima nei confronti del capo, differenziarsi dagli altri che invece sono delle serpi in seno, uno qualunque si alzi e dica: cambiamo la legge elettorale e teniamoci Dellai….

Ogni proposta è legittima, per carità, ma bisogna tenere conto di alcune questioni non proprio secondarie:

1) la legge elettorale attualmente prevede l’elezione diretta del Presidente della provincia. Ne consegue che per non concentrare troppo potere e troppo a lungo nelle stesse mani, sia opportuno il limite dei mandati

2) il limite dei mandati fissato per legge a due, alla fine di questa legislatura, sarà già abbondantemente superato: il primo mandato Dellai infatti è precedente alla nuova legge elettorale e quindi non è calcolato, ma la sostanza è che saranno quindici gli anni di governo Dellai.

3) dire che dopo Dellai sarà ancora Dellai implica ammettere un vuoto di idee e di classe dirigente e soprattutto una sfiducia nei confronti della comunità trentina.

4) ma poi… avesse detto qualcosa l’interessato……

Quindi:

1) dopo Dellai non c’é la catastrofe

2) dopo Dellai ci sarà un altro candidato per il centrosinistra

3) il candidato dovrà essere scelto -secondo me- con il metodo delle primarie.

Ci vuole quindi una nuova fase di apertura alla Comunità, di chiamata alla corresponsabilità. Non un passaggio di consegne interno ai partiti, non una staffetta tra rappresentanti istituzionali, ma una scelta partecipata che corrisponda ad una visione di Trentino all’altezza delle possibilità.

Le primarie sono in questo momento l’unico antiodoto alla tentazione della politica di chiudersi su se stessa e di occuparsi più dei propri leaders che della propria gente. So che molti considerano le primarie uno strumento imperfetto, rischioso, ecc…..

Mi pare che però il rischio di clonazione, di cooptazione o di scelte basate principalmente su logiche di potere possa essere molto più dannoso per la nostra Comunità.

Dare voce ai cittadini è rischioso solo per chi li teme.

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Responses

  1. Abbiamo volentieri pubblicato su politica responsabile la riflessione di Mattia. Io, personalmente, la condivido. Come sempre e come altrove dovremmo prima di decidere CHI decidere COSA. Poi COME. Infine CHI. Apriamo quindi e da subito il dibattito sul Trentino che vorremmo o, meglio e visti i tempi, sul trentino che di certo non vorremmo.
    Fabio


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