Pubblicato da: mattiacivico | 1 febbraio 2012

Il Tablet pc in classe: per una nuova didattica nelle tecnologie

Ho depositato una mozione per promuovere un tavolo di progettazione fra istituzioni scolastiche, insegnanti e partner tecnologici, con l’opportuno coinvolgimento delle famiglie, al fine di sperimentare in alcune scuole, già dal prossimo anno scolastico, l’utilizzo di “tablet pc” o strumenti simili ponendo la giusta attenzione alle relative e opportune strategie didattiche ed educative, utilizzando sistemi operativi “open source” e verificando le forme di coinvolgimento delle realtà editoriali locali.

Questo il testo della premessa che spiega le ragioni:

“Le modalità e le strategie attraverso le quali l’essere umano costruisce percorsi di conoscenza stanno profondamente cambiando, soprattutto visto la forte presenza nella vita quotidiana delle nuove tecnologie e l’importanza che queste stanno assumendo nella prospettiva dell’innovazione in molti ambiti della società.

L’accesso facilitato a fonti di informazioni, la possibilità di confronto a distanza, di verifica, l’immersione pressoché costante in contesti relazionali che superano le distanze e le appartenenze classiche, offrono anche al sistema scolastico molteplici opportunità e nuove responsabilità.

Opportunità nella direzione di una sempre maggiore partecipazione degli studenti e delle famiglie nel processo della costruzione della conoscenza, di una maggiore facilità nel reperire informazioni e nel sostenere la motivazione, di una rinnovata valorizzazione delle competenze degli insegnanti e di apertura di nuovi spazi di relazione educativa e quindi anche di sintonizzazione rispetto ai nuovi modelli di comunicazione.

Ma anche responsabilità rispetto all’educazione ad un uso consapevole e corretto degli strumenti, di una capacità di ricerca e selezione delle informazione e di valorizzazione anche degli strumenti classici, come il libro scritto, che certamente va ricollocato in questo nuovo panorama.

Su questi fronti la scuola e le famiglie stanno già’ da anni facendo profonde riflessioni e si registrano anche nella nostra Provincia esperienze concrete nella direzione di una interazione consapevole e responsabile con le nuove tecnologie.

Nello stesso tempo è evidente che l’innovazione tecnologica sta avendo una impressionante accelerazione e diffusione, con l’introduzione dei Tablet pc e degli eReaders che riducono notevolmente lo spazio e il peso, ed ampliano la capacità di contenuto e di connettività. Anche la diffusione sempre più capillare della banda larga e delle reti wireless rendono definitivamente “di massa” gli strumenti tecnologici.

In questo panorama si stanno diffondendo inoltre sistemi “aperti”, non soggetti a brevetto o a monopoli, ampliando possibilità di  accesso e riducendo notevolmente i costi.

Questo contesto permette dunque di fare alcune considerazioni.

Cultura e formazione devono avere sempre più peso, ma non e’ più detto che questo peso debba essere misurato in chili.

Ogni giorno migliaia di studenti partono da casa con zaini pieni di libri e alla fine dell’orario scolastico rimettono sulle spalle spesso gli stessi libri, incamminandosi verso casa. Zaini che, specialmente negli anni dal secondo ciclo della scuola primaria in poi, arrivano a pesare anche più di 10 chili. La cosa evidentemente non e’ potenzialmente priva di conseguenze negative sulla salute e sulla struttura fisica di bambini, proprio negli anni delicati della loro crescita. E oggi non e’ neppure più così necessario: i libri di testo, tutto il materiale didattico, comprese le dispense, i contenuti delle lezioni svolte in classe, gli eserciziari e una consistente e potenzialmente infinita quantità di informazioni (una vera e propria giungla rispetto alla quale bisogna pur che si educhi alla selezione critica…), possono stare in pochi centimetri quadrati e pesare circa 600 grammi in tutto: lo spazio e il peso di un Tablet o un qualsiasi eReader.

Uno strumento che oltre a una semplice risposta al problema del peso degli zaini, apre molteplici prospettive sul piano della didattica e della relazione scuola-famiglia e che quindi, se pensate e progettate con tutti gli attori del sistema scolastico, potrebbero sostenere in maniera importante e positiva il processo formativo e la crescita degli studenti.

In particolare i “Tablet pc” possono essere non solo contenitori di testi o documenti, ma soprattutto possono essere strumento per un diverso rapporto con le materie di studio, offrendo agli studenti stessi la possibilità di essere al centro del progetto educativo, sviluppato secondo una “didattica laboratoriale”, offrendo loro la possibilità di accrescere nuove competenze attraverso i loro abituali mezzi di comunicazione. Possono sostenere gli insegnanti per rendere più efficace la didattica, rendendo reperibili i contenuti delle proprie lezioni e sviluppando modalità maggiormente interattive di costruzione del percorso di conoscenza. Può infine sostenere il rapporto scuola-famiglia, con il “registro informatico” mediante il quale può esserci un contatto  più costante e più continuativo tra insegnante e genitore.

È l’occasione dunque per sostenere ed innovare gli stessi metodi di apprendimento, premiando lo sviluppo di una educazione  non dogmatica e aperta, la conoscenza critica, la capacità di accostarsi ad un modello di apprendimento più avanzato, basato sulla ricerca attraverso le fonti primarie e l’educazione alla selezione delle stesse fonti.

Oggi l’informazione e la conoscenza corre sempre più sui canali informatici e la formazione scolastica nella tecnologia diventa fondamentale anche nella prospettiva, raccomandata anche a livello europeo, della necessità di formazione permanete per tutto l’arco della vita.

In Italia si sono già fatte delle sperimentazioni di adozione di libri digitali in sostituzione delle versioni cartacee. Una delle sperimentazioni più avanzate si è tenuta in una classe quarta del Liceo Lussana di Bergamo ed ha portato a risultati molto incoraggianti: gli allievi, che usano l’iPad in classe, sono migliorati rispetto al primo quadrimestre dell’anno precedente, con un innalzamento di livello (e di voti) in tutte le materie.

La responsabile del progetto sperimentale, la professoressa Dianora Bardi, ha chiarito in un intervento pubblicato sulla versione on-line di un importante organo di informazione nazionale che “adottare un libro digitale, però, non vuol dire solo fruire i contenuti su un nuovo supporto. Così come non basta introdurre le tecnologie se non vi è un’adeguata formazione dei docenti, sia sull’uso degli strumenti sia sui metodi d’insegnamento. Con gli ebook, infatti, la didattica va riorganizzata per competenze chiave, come raccomanda anche l’Unione Europea, rivoluzionando i rapporti docente-alunno, docente-docente, alunno-aunno “.

L’introduzione di uno strumento come il Tablet pc va dunque accompagnato da un supporto formativo che coinvolga insegnanti e famiglie, al fine di utilizzare al meglio le potenzialità offerte.

Infine vale la pena di accennare ad almeno altri due ulteriori vantaggi derivanti dall’introduzione del Tablet pc.

Sotto il profilo dei costi la soluzione prospettata in questa mozione può esser di assoluto vantaggio, per le scuole e per le famiglie: il costo iniziale di un tablet pc (ogni giorno che passa sempre più basso) può essere ammortizzato in pochi anni, sulla base dei risparmi che si possono avere sul costo dei libri e delle dispense. E va considerata a tal proposito anche la soluzione del comodato d’uso.

Sotto il profilo ambientale, l’utilizzo di uno strumento informatico che possa supportare la lettura di documenti, può eliminare l’utilizzo delle fotocopie su carta e di tutto il materiale cartaceo, con un notevole risparmio sia in termini di costo effettivo che, soprattutto, di sostenibilità ambientale.”

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Responses

  1. Wiildos un sistema operativo open fatto in trentino da pietro pilolli
    wii4dida e olimposs progetto di supporto alla didattica portati avanti dal LiTsA laboratorio di innovazione tecnologica a supporto dell’apprendimento presso l’UniTn coordinato dal prof Marco Ronchetti, nelle persone di Massimo Bosetti e Matteo Ruffoni
    Eccoci…… software open e supporto agli insegnanti e agli allievi


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